Di cosa si tratta? 

L’ovaio policistico si caratterizza per una grande presenza di follicoli inattivi, di ridotte dimensioni, che vengono chiamati micro-cisti. L’origine di questa condizione ha carattere ginecologico, non ormonale e può essere agevolmente accertata mediante una semplice ecografia. La sindrome dell'ovaio policistico, invece, è una malattia molto comune fra le donne in età riproduttiva che colpisce il sistema endocrino e può determinare un importante ingrossamento delle ovaie che contengono piccoli accumuli di cisti liquide.

Come si manifesta/quali sono i sintomi? 

Il sintomo più comune è l’alterazione della regolarità mestruale: si possono avere cicli irregolari con un ritmo (cioè la distanza tra una mestruazione e l’altra) superiore di 30 giorni oppure l’assenza totale del ciclo mestruale (amenorrea). Un altro sintomo della sindrome dell'ovaio policistico è rappresentato dall’anovulazione, cioè l’assenza di ovulazione che può comportare problemi di fertilità e rendere difficoltosa una gravidanza.

Gli elevati livelli di ormoni maschili possono comportare fenomeni come l’irsutismo su viso e petto, la perdita di capelli (alopecia), un eccesso di sebo che può manifestarsi in gravi forma di dermatite seborroica.

Come si diagnostica?

La diagnosi si basa innanzitutto sulla sintomatologia riportata dalla paziente, sull’ecografia che mostra un aspetto caratteristico delle ovaie (a corona di rosario), e sul dosaggio di alcuni ormoni, in particolare l’FSH, l’LH e gli ormoni maschili.

Qual è il trattamento? 

Il trattamento dipende molto dall’età della paziente e dal suo desiderio o meno di gravidanza nell’immediato.

L'inositolo è un integratore vitaminico che contribuisce a regolarizzare il metabolismo, a favorire la maturazione dell'ovaio e a migliorare la fertilità nelle donne con cicli irregolari che cerchino una gravidanza. L'utilizzo della pillola andrebbe riservato invece a coloro che non desiderano gravidanze nel breve termine o per migliorare temporaneamente l'aspetto fisico in caso di acne e peluria.

In alcuni casi, soprattutto qualora vengano riscontrati elevati livelli di glucosio, il medico può prescrivere anche la metformina – utilizzata generalmente per il diabete di tipo 2 -, che può comportare effetti positivi sulla regolarità delle mestruazioni. Qualora la sindrome delle ovaie policistiche sia correlata ad una difficoltà nel rimanere incinta, il medico può ritenere opportuno un trattamento farmacologico a base di FSH e LH a supporto dell’ovulazione.

Si può prevenire?

Sicuramente uno stile di vita sano con alimentazione e sport regolari, una quantità di ore di sonno adeguata e costante sono degli ottimi alleati per prevenire la sindrome dell'ovaio policistico. È molto utile anche consumare alcuni alimenti ricchi di acido folico come i cereali integrali (specialmente crusca e grano), gli agrumi, la frutta secca (mandorle e noci in particolare) e i legumi.