COS’È LA TOXOPLASMOSI?

La toxoplasmosi è una malattia parassitaria causata dal parassita Toxoplasma gondii, noto per riprodursi sessualmente nei Felidi, che può causare a volte, negli umani adulti, sintomi simil-influenzali, come dolore muscolare, e qualche grado di febbre. I sintomi più gravi come convulsioni o scarsa capacità di coordinamento sono rari e coinvolgono chi ha un sistema immunitario molto debole.

Da sempre la toxoplasmosi desta non poche preoccupazioni nelle donne in gravidanza perché l’infezione è in grado di passare la barriera placentare e in tali casi può causare malformazioni fetali.

 

COME SI CONTRAE E QUALI PRECAUZIONI USARE?

Si può contrarre dopo aver ingerito cibo crudo o non completamente cotto contenente oocisti di Toxoplasma, oppure con il contatto con le feci di un gatto infetto. In generale contrarre questa infezione non è molto probabile per cui non servono accortezze particolari se non per le donne in stato di gravidanza. Le precauzioni da osservare per ridurre i rischi di infezione sono semplici: lavare con acqua e bicarbonato frutta e verdura cruda avendo cura di rimuovere tracce di terra, ed evitare il consumo di ortaggi freschi se non si è sicuri del corretto lavaggio; consumare solo carne cotta evitando insaccati e salumi crudi; in generale il Toxoplasma muore con una cottura superiore ai 70°C e con il surgelamento sotto i -18°C. Infine si raccomanda di fare giardinaggio indossando guanti, tenere ben puliti i piani di lavoro della cucina e lavarsi bene le mani più volte al giorno.

La probabilità di contrarre l’infezione è generalmente bassa e seguendo queste indicazioni igieniche si riduce ulteriormente.

 

CHI COLPISCE?

Metà della popolazione mondiale è infettata da toxoplasmosi, ma risulta asintomatica. Negli Stati Uniti, circa il 23% della popolazione ha il parassita, un dato che in alcune zone del mondo arriva fino al 95%. È possibile verificare con un semplice esame del sangue specifico se si è già contratta l'infezione e in tal caso si è immuni, o se invece non si è mai venuti in contatto con il Toxoplasma e quindi si è ricettivi.

 

PAURE INFONDATE?

La paura della toxoplasmosi in gravidanza è da ridimensionare perché la probabilità di infezione non è alta in contesti urbani con un buon livello igienico. Inoltre, i gatti di casa ormai non si nutrono di prede come uccelli o roditori (a loro volta infetti) e hanno abitudini comportamentali ed alimentari completamente diverse, sono infatti nutriti con cibo controllato.

 

TOXOPLASMOSI IN GRAVIDANZA

In Italia viene proposto a tutte le donne uno screening preconcezionale o a inizio gravidanza per conoscere se si è immuni o meno alla toxoplasmosi; infatti, le persone immuni non potranno più contrarre l’infezione, mentre quelle non immuni, dette ricettive, sono a rischio e pertanto devono seguire alcune indicazioni igieniche e alimentari più rigide.