COS'È UN'ULCERA

Il termine “ulcera” viene spesso utilizzato per indicare genericamente un dolore nella parte alta dell’addome. In realtà l’ulcera è una lesione, una ferita vera e propria della mucosa che riveste i nostri organi interni.
Se parliamo di parte alta dell’addome le ulcere più comuni sono quelle gastriche (stomaco) e duodenali (del duodeno, prima parte dell’intestino subito dopo lo stomaco).
L’ulcera gastrica o duodenale si può presentare come dolore persistente appunto alla parte alta dell’addome o come inappetenza (scarsa voglia di mangiare) e nei casi più gravi come dolore trafittivo simile a una pugnalata nel caso di perforazione o con vomito macchiato di sangue o feci nere (melena) nel caso di sanguinamento. 

COME SI FA A VEDERE UN'ULCERA

Abbiamo detto che è una ferita all’interno dell’organismo e pertanto è necessario utilizzare strumenti che ci permettano di entrare nello stomaco o nel duodeno e visualizzare la presenza dell’ulcera.  Questa tecnica si chiama endoscopia e nello specifico l’esame per diagnosticare la presenza di un’ulcera gastrica o duodenale è l’esofagogastroduodenoscopia
Quest’esame viene praticato solitamente in sedazione cosciente, utilizzando farmaci sedativi che consentono una maggiore tranquillità del paziente durante l’esecuzione dell’esame. Viene poi introdotta dalla bocca o dal naso una sonda contenente una videocamera che è in grado di raggiungere in pochi minuti lo stomaco e il duodeno.  
L’esofagogastroduodenoscopia a questo punto non permette solo la visualizzazione dell’ulcera, la descrizione delle sue caratteristiche come dimensioni e colore e la sua esatta posizione, ma consente anche di intervenire per fermare un sanguinamento o chiudere un’iniziale perforazione evitando laddove possibile l’intervento chirurgico e inoltre per eseguire biopsie, ossia campionamenti di tessuto dell’ulcera o della mucosa circostante l’ulcera che possano facilitare la scoperta della causa dell’ulcera stessa, indicandone poi ovviamente le linee di cura. 

I TIPI DI ULCERA

L’analisi dei campioni bioptici inoltre permette la principale distinzione tra la presenza di un’ulcera benigna e un’ulcera maligna ossia tumorale. 
Le cause principali delle ulcere gastriche e duodenali sono l’assunzione di farmaci antiinfiammatori non steroidei (p.e. acido acetilsalicilico, ketoprofene, ibuprofene, ketorolac, etc), l’infezione da Helicobater Pylori e il fumo. Cause meno frequenti sono le neoplasie gastriche o duodenali, linfoma gastrico, malattie neuroendocrine o autoimmunitarie.