Visita Psicosomatica

Visita Psicosomatica

Di cosa si tratta?

La visita psicosomatica offre una panoramica sui principali fattori coinvolti in una sofferenza psicosomatica, ovvero una forma di dolore fisico per la quale è stata identificata una possibile causa anche a livello psicologico.

Come si svolge?

La visita psicosomatica si compone principalmente di due parti:

- La compilazione di questionari online da compilare a questo link, da effettuarsi almeno 24 ore prima della seduta stessa: essi permettono di raccogliere dati sulla percezione di salute globale da parte del paziente, sulle sue abitudini alimentari, sulla sua attività motoria, sulla condizione di stress in atto e le modalità con cui lo stress viene gestito;

- L’esecuzione di un profilo psicofisiologico dello stress nello spazio di prenotazione della visita: esso consiste nella valutazione della risposta fisiologica del nostro organismo a tre tipi di stress (attentivo, cognitivo ed emotivo), rilevata attraverso il parametro della conduttanza cutanea. Per questa prova è necessario non assumere caffè, bevande stimolanti e sostanze stupefacenti per almeno 2 ore precedenti alla seduta.

La duplice modalità scelta permette di avere più fonti d'informazione disponibili e poterle confrontare tra di loro per comprendere la consapevolezza da parte del paziente della propria modalità di gestione dello stress e sul proprio stile di vita.

A chi è consigliata?

La visita psicosomatica è consigliata a tutte le persone che affrontano una sofferenza corporea specifica che, dopo un’analisi dell’organo dolente, non ha trovato una risposta univoca.
Spesso sono situazioni nelle quali lo specialista di riferimento affianca ad una cura per la sintomatologia in atto la prescrizione di farmaco miorilassante o ansiolitico. A titolo esemplificativo possiamo citare esempi di patologie specifiche quali cefalea tensiva, psoriasi, fibromialgia, acufene, malattia di Crohn.

Quali sono le attività correlate?

Al termine della visita si ottiene una valutazione preliminare sugli aspetti indagati tramite questionari e profilo psicofisiologico, alla quale corrispondono indicazioni specifiche per gestire la sofferenza in atto.
La visita psicosomatica rappresenta una fotografia della situazione in grado di suggerire su quali aspetti proseguire il percorso di cura: in corrispondenza degli elementi critici emersi dalla visita psicosomatica, è possibile consigliare una visita nutrizionistica per migliorare la propria alimentazione, una visita dal medico dello sport per riflettere sui propri livelli di attività motoria o un approfondimento psicologico, sia tramite tecniche specifiche (es. biofeedback) sia attraverso una prima visita psicologica per approfondire con uno specialista le possibili cause di sofferenza psicologica emerse.

 

 

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