Onde d'urto focali

CHE COS'È LA TERAPIA CON ONDE D'URTO FOCALI?

La terapia con onde d'urto consiste nell'applicare onde acustiche ad alta energia, generate da una speciale apparecchiatura, direttamente sulla zona da trattare. 
Le onde generano una pressione che dà effetti diversi a seconda della parte del corpo da trattare. 
Le onde d'urto aumentano l'afflusso di sangue nella zona trattata, e questo serve a rimuovere l'infiammazione. Anche i tessuti più sofferenti, come quelli colpiti da infiammazioni croniche, rispondono bene a questa terapia.

Le onde d'urto di distinguono in focali e radiali, a seconda del principio fisico che le genera.
La terapia non è invasiva. 

CHI PUÒ SOTTOPORSI A QUESTA TERAPIA?

La terapia con onde d'urto focali è efficace nel trattamento delle patologie delle ossa, delle articolazioni e dei tendini, in particolare quelle patologie da sovraccarico tipiche degli sportivi, ma non solo. È utile in caso di ritardo nel consolidamento delle ossa, o in caso di pseudoartrosifratture da stress, capsuliti adesive, borsiti, tendinopatie inserzionali con o senza calcificazioni (periatrite scapolo-omerale, epicondilite, epitrocleite, ecc.), fascite plantare.

QUAL È LA PROCEDURA?

Mentre il paziente rimane seduto o disteso sul lettino, il fisiatra appoggia, sulla parte da trattare, una membrana di gomma da cui vengono emesse le onde sonore.
Per capire esattamente dove posizionare le onde, il paziente deve prima sottoporsi a indagini diagnostiche e indicare al medico la zona del corpo più dolorosa.  
Il trattamento dura circa 10 minuti ed è, nella maggior parte dei casi, leggermente doloroso.
Al termine del trattamento la persona può riprendere le normali attività.

Per informazioni e prenotazioni chiama il numero 02.89701701 oppure scrivi a prenotazioni@cmsantagostino.it
Il protocollo standard prevede cicli di tre sedute  con cadenza settimanale. L’effetto benefico non è sempre è immediato.

CI SONO RISCHI O CONTROINDICAZIONI AL TRATTAMENTO CON ONDE D'URTO FOCALI?

Il trattamento con onde d'urto è controindicato in questi casi:

  • infezioni nella sede del trattamento;
  • tumori in fase attiva;
  • patologie della coagulazione (es. emofilia);
  • terapia farmacologica con anticoagulanti;
  • gravidanza;
  • pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati;
  • presenza di chiodi, viti, placche o altri mezzi di sintesi nella sede da trattare;
  • presenza di nuclei di accrescimento;
  • alcuni tessuti non sono idonei al trattamento, ad esempio i polmoni o i nervi. 

È importante che il paziente segnali sempre al medico eventuali allergie, stato di gravidanza certo o presunto, malattie e/o interventi chirurgici pregressi, eventuali terapie in atto.

I possibili effetti collaterali, in genere estremamente rari e contenuti, comprendono arrossamento locale, rotture di capillari nella sede trattata, riacutizzazione temporanea del dolore nelle ore o nei giorni successivi al trattamento. Non si possono escludere, anche se estremamente rari, eventuali danni alle strutture tendinee/legamentose e vascolo-nervose nella zona di trattamento. 
 

QUALI SONO LE ALTERNATIVE A QUESTA TERAPIA?

Al posto del trattamento con onde d’urto focali è possibile sottoporsi ad altre terapie locali che sfruttano il calore o altre forme di energia, come ad esempio la laserterapia, gli ultrasuoni, terapia capacitiva-resistiva, TENS.
Altre possibilità di trattamento sono le infiltrazioni locali (articolari o periarticolari) o l'intervento chirurgico

Se si rinuncia a sottoporsi alla terapia con onde d’urto, il dolore permarrà e l'infiammazione continuerà a persistere e aumentare; a seconda della zona affetta il rischio più grave è la lesione del tendine.