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Il dolore al seno: cause e rimedi

A cura di
Giovanna
Bernardi

Nella maggior parte dei casi il dolore al seno è fisiologico, in quanto legato ai cambiamenti ormonali, dunque non occorre allarmarsi, ricordando tuttavia l’importanza della prevenzione

Che cos'è il dolore al seno?

Il dolore al seno, noto anche come mastalgia o mastodinia, è una condizione che si può presentare di frequente e ciclicamente nelle donne per diverse cause, nella maggior parte dei casi legate a cambiamenti ormonali.

Molto raramente il dolore al seno è sintomo di un tumore al seno. Proprio per questa ragione, d’altra parte, sono di fondamentale importanza l’autopalpazione e i controlli senologici e mammografici regolari: i piccoli tumori al seno solitamente non danno sintomi. Vediamo dunque quali elementi possono causare dolore al seno e quando è importante rivolgersi al medico.

Cosa può provocare il dolore al seno?

Dolori ad entrambi i seni o ad un solo seno possono essere causati da:

  • cambiamenti ormonali legati al ciclo mestruale (solitamente pre-ciclo, per aumento degli ormoni), alla gravidanza o alla menopausa
  • ovulazione o assunzione della pillola anticoncezionale
  • allattamento e problemi correlati (ad esempio ingorgo mammario)
  • noduli benigni
  • mastite
  • sforzi muscolari (muscoli pettorali)
  • traumi (contusioni ecc.) o lesioni, anche cutanee (foruncoli, ragadi)
  • effetti collaterali di alcuni farmaci
  • decorso da intervento chirurgico
  • falsa mastodinia (il dolore proviene da cause esterne, che non riguardano le mammelle, ad esempio osteocondrite, malattie del rachide cervicale, malattie reumatiche, nevralgie).

Il dolore al seno può essere un dolore intenso, può manifestarsi come un bruciore, un senso di pesantezza o di tensione. Può essere localizzato oppure irradiarsi a braccia, ascella, collo o dorso, in modo stabile oppure sotto forma di fitte ripetute. Pur essendo fastidioso, nella maggior parte dei casi il dolore ad una o entrambe le mammelle è transitorio.

Cosa vuol dire quando fa male solo un seno?

Solitamente, quando il dolore mammario è localizzato e riguarda un solo seno, destro o sinistro, è in corso una infiammazione oppure è presente una massa, come una cisti, che prima del ciclo mestruale può ingrandirsi e dare fastidio.

Il dolore mammario si associa anche alla mastite, che si verifica spesso in concomitanza con l’allattamento. La mastite è un'infiammazione della ghiandola mammaria di origine infettiva che può interessare tutta l’area o una sola parte di essa. La cute si presenta arrossata, calda e tesa nella zona infiammata. Può presentarsi l’inversione del capezzolo e può insorgere la febbre. In alcuni casi la mastite può anche generare un ascesso: per questo è opportuno consultare un medico, che valuterà un'eventuale cura antibiotica.

Per verificare la presenza di cisti (mastopatia fibrocistica) è invece necessario sottoporsi ad una visita senologica con ecografia mammaria. La presenza di noduli benigni al seno è abbastanza diffusa nelle donne tra i 30 e i 50 anni e non deve destare particolari preoccupazioni: tuttavia, qualora si ravvisi un nodulo con l’autopalpazione è sempre indispensabile effettuare una visita senologica con ecografia mammaria per appurarne la natura e allontanare ogni dubbio.

Che cosa fare

Per individuare l’eventuale cura per il dolore al seno occorre individuare la causa. Per questo, se il dolore non passa, è necessario interpellare un medico. In assenza di particolari patologie si può agire sui sintomi con la somministrazione di antinfiammatori o miorilassanti (da non assumere in autonomia), utili ad esempio in caso di traumi, oppure anche in concomitanza con l’arrivo delle mestruazioni

In quest’ultimo caso il dolore al seno sparirà con la comparsa delle mestruazioni, o pochi giorni dopo. Quello che si può fare per attenuare il fastidio è indossare indumenti comodi e non costrittivi. Allo stesso modo, in gravidanza e durante l’allattamento, poiché il volume del seno aumenta è utile acquistare reggiseni morbidi e di una taglia più grande. A contrario, quando si pratica sport è utile indossare reggiseni sportivi che garantiscano un buon sostegno. In caso di indolenzimento può aiutare un impacco caldo

Secondo alcuni studi una dieta ricca di grassi e l’assunzione di caffeina possono essere associati alle mastalgie. Anche se non è dimostrato che una diminuzione di questi fattori riduca i sintomi del dolore al seno, seguire una dieta sana e bilanciata, evitando condizioni di sovrappeso, non può che aiutare. Tra i rimedi naturali, in caso di mastalgia si può applicare l’olio di enotera o gel a base di boswellia serrata.

Quando preoccuparsi per il dolore al seno?

Il dolore al seno di per sé non è un sintomo che deve destare preoccupazione. È bene invece osservare l’eventuale presenza di alterazioni cutanee, perdite dai capezzoli, oltre che di noduli.

In ogni caso, se il dolore è intenso e continuativo, o addirittura peggiora – e non è dunque legato a cambiamenti ormonali temporanei – è comunque opportuno rivolgersi al medico per individuare la causa e la cura idonea, specialmente se il dolore al seno si presenta dopo la menopausa. Ricordiamo nuovamente che è essenziale effettuare visite senologiche periodiche a scopo preventivo anche in assenza di dolore al seno: una diagnosi tempestiva può salvare la vita.

Che tipo di dolore dà il tumore al seno?

Il tumore al seno non dà alcun dolore nella quasi totalità dei casi. Esistono rarissimi casi in cui il carcinoma mammario si presenta con dolore persistente e un quadro di mastite.