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I calcoli salivari

La scialolitiasi, o calcolosi delle ghiandole salivari, è una malattia caratterizzata dalla presenza di calcoli nelle ghiandole salivari o nei loro dotti escretori.

CHE COS'È LA CALCOLOSI SALIVARE?

La scialolitiasi, o calcolosi delle ghiandole salivari, è una malattia caratterizzata dalla presenza di calcoli nelle ghiandole salivari o nei loro canali escretori. 
Colpisce prevalentemente il sesso maschile, in età media e avanzata e interessa nel 90% dei casi la ghiandola sottomandibolare, nel restante 10% la ghiandola parotide

QUALI SONO I SINTOMI?

Durante la masticazione si verifica un aumento di volume repentino e doloroso della ghiandola salivare interessata. Quando i calcoli ostruiscono i dotti escretori, infatti, la saliva prodotta non riesce a defluire e causa un'ostruzione che provoca dolore.
Il tipo di dolore è quello trafittivo tipico delle calcolosi.

QUALI SONO LE CAUSE?

Le cause di questa patologia sono stati infiammatorialterazioni della funzionalità ghiandolare che, unitamente ad una saliva più densa e concentrata, condizionano una precipitazione di minerali che da origine ai calcoli.
Una buona igiene orale e un'adeguata idratazione possono aiutare a prevenire la formazione di calcoli.

COME AVVIENE LA DIAGNOSI?

La diagnosi avviene con la palpazione manuale e spremitura della ghiandola. Spesso è possibile rilevare alla visita la presenza di calcoli a livello del dotto escretore e il medico ricorre all'ecografia ed eventualmente scialografia (tecnica radiologica che consiste nell'iniezione di un liquido di contrasto iodato per la visualizzazione di tutto il canale salivare fino alle ghiandole). 

COME SI CURA?

  • Terapia medica: somministrazione di antibiotici, antinfiammatori, cortisonicisostanze che stimolano la secrezione salivare;
  • Terapia fisica: litotripsia, una tecnica che permette di frantumare il calcolo in piccoli frammenti che vengono poi espulsi spontaneamente;
  • Terapia chirurgica: consiste nell'asportazione del calcolo dal dotto o dell'intera ghiandola se la calcolosi è recidivante.