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Le lesioni del cavo orale

La stragrande maggioranza delle lesioni del cavo orale (gola, bocca, lingua, guance, denti...) sono benigne, ma il rischio che si formino tumori maligni c'è. L'otorinolaringoiatra spiega come prevenirli.

CHE COSA S'INTENDE PER LESIONI DEL CAVO ORALE?

Per "lesione" s'intende una qualsiasi modificazione patologica di un tessuto o di un organo del nostro corpo.
Le mucose della nostra bocca possono essere sede di lesioni che insorgono rapidamente o in modo lento e progressivo
La prima regola, a cui possiamo affidarci per stabilire l'entità del problema, è chiederci da quanti giorni è presente la lesione. Se è comparsa da più di 15 giorni e non accenna a scomparire da sola, è consigliato rivolgersi a un otorinolaringoiatra per avere una diagnosi.

Esistono molti tipi di lesioni del cavo orale.
Il primo grande gruppo è composto da quelle delle mucose di superficie, che si possono presentare come bolle o ulcere di vari colori: bianche, rosse, bluastre, pigmentate nerastre.
Il secondo gruppo è quello delle lesioni al di sotto delle mucose, non superficiali, che gonfiano la lingua, il pavimento orale o la gengiva.

È fondamentale distinguere se la lesione sia benigna o maligna. La stragrande maggioranza delle lesioni del cavo orale è benigna, ma in alcuni casi possono essere dei tumori maligni.

QUALI SONO I SOGGETTI PIÙ A RISCHIO DI TUMORI MALIGNI DEL CAVO ORALE?

Nell'uomo sono circa 4 volte più frequenti che nella donna. L'età più colpita è tra i 50 e i 60 anni
In circa metà dei casi, insorgono inizialmente come lesioni non ancora maligne, dette precancerose, ma nel tempo, se non curate, possono diventarlo. Nell'altra metà dei casi, insorgono fin da subito come tumori maligni.

QUALI SONO I FATTORI DI RISCHIO?

I principali fattori di rischio sono il fumo, l'alcool, fattori legati ai denti e alla cattiva igiene orale, deficit del sistema immunitario, papilloma virus (HPV) e malattie metaboliche. È importante sottolineare che l'associazione di fumo e alcool moltiplica di 7 volte il rischio di contrarre questi tumori. I fattori di rischio legati ai denti sono: la scarsa igiene orale associata a denti rotti, taglienti o mal posizionati piuttosto che apparecchi e protesi mobili che provocano un trauma continuo sulle mucose del cavo orale, fino ad indurre la comparsa di un tumore.

COME SI FA LA DIAGNOSI?

Sono tumori spesso ben visibili, quindi basterà rivolgersi a un medico specialista otorinolaringoiatra. Il medico ispezionerà il cavo orale per valutare la lesione e, qualora avesse dei dubbi sulla natura della stessa, richiederà un approfondimento con esami radiologici, e una biopsia con esame istologico, cioè un piccolo prelievo di tessuto che poi verrà esaminato in laboratorio.

QUALI SONO LE TERAPIE?

Una diagnosi precoce e un trattamento adeguato fin dall'inizio sono le migliori armi che abbiamo a disposizione contro i tumori del cavo orale.
La principale terapia del tumore del cavo orale è chirurgica, appare quindi evidente che tanto precoce sarà la diagnosi, tanto minore sarà l'impatto sul paziente della chirurgia, con interventi minori ed efficaci per la guarigione.

SI PUÒ PREVENIRE?

Richiamando i fattori di rischio, la miglior prevenzione passa dall'astensione dal fumo, la riduzione del consumo di alcolici, un'attenta igiene del cavo orale con particolare attenzione a tutto quello che causa un trauma alle guance, lingua, e tutte le parti che compongono il nostro cavo orale.  

È importante fare regolari controlli dal dentista, perché, grazie al suo attento monitoraggio delle mucose, il paziente può precocemente richiedere una valutazione specialistica dall'otorinolaringoiatra.