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Tonsille e adenoidi infiammate nel bambino

Tonsille e adenoidi: cosa sono? Perché si infiammano, e come evitarlo?
A cura di
Daniela
Callegari

CHE COSA SONO TONSILLE E ADENOIDI?

Le tonsille e le adenoidi sono costituite da tessuto linfatico e situate le prime ai lati della gola, le seconde in una strettoia tra naso e gola.
Compito del tessuto linfatico è quello di produrre anticorpi verso virus e batteri e di bloccarne la diffusione. Questi organi hanno quindi il compito di costituire una barriera sia meccanica sia biologica per neutralizzare i germi.
La natura è stata provvida a mettere alle “porte d'ingresso” ( bocca e naso ) del nostro corpo delle vere e proprie guardie armate.

PERCHÉ SI INGROSSANO?

L'aumento della vita sociale per i bambini (nidi o scuole materne) li espone, chi più chi meno, a incontrare per la prima volta vari germi (virus e batteri), motivo per cui si ammalano più frequentemente. I germi entrano nell'organismo attraverso quella specie di areosol di goccioline microscopiche sospese nell'aria che emettiamo quando parliamo o attraverso il contatto con mani contaminate. Le mani si contaminano quando le avviciniamo alla bocca mentre starnutiamo e tossiamo, oppure anche per contatto con polvere d'ambiente dove alcuni germi sopravvivono. I germi venuti a contatto con il tessuto linfatico lo stimolano a produrre  anticorpi, in questo modo  le tonsille e le adenoidi si infiammano e si ingrossano. Questo fenomeno può durare il tempo dell'infezione, o, in caso di infezioni ravvicinate, può persistere un certo ingrossamento.

QUALI MALATTIE INTERESSANO LE TONSILLE?

I germi responsabili delle più comuni infezioni dell'età pediatrica hanno quindi come passaggio obbligato il tessuto tonsillare: i sintomi sono gonfiore, infiammazione e, talvolta, presenza di puntini bianco-grigi (tonsillite).

QUALE TERAPIA PER LE TONSILLE?

Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni virali che non necessitano di terapia antibiotica, ma solo dell'uso dell'antipiretico se vi è febbre e del tempo di qualche giorno (2-6) perché gli anticorpi neutralizzino i virus fino alla guarigione.
In alcuni casi, invece, è presente lo streptococco beta emolitico di gruppo A (batterio);  la diagnosi può essere clinica ed effettuata durante la visita pediatrica, i casi dubbi invece richiedono conferma della diagnosi con l'esecuzione del tampone faringeo o il test rapido.
È molto importante porre una diagnosi certa, prima di tutto per non fare inutili terapie antibiotiche (i virus non rispondono agli antibiotici!), poi perché in 1 caso su 1000 che non viene trattato possono insorgere complicanze a distanza: la glomerulonefrite (infezione renale), la cardite (infezione del tessuto del cuore), la malattia reumatica (articolazioni).
In alcuni casi le tonsilliti sono ricorrenti e a distanza ravvicinata (con un intervallo di 15-30 giorni o anche di 2 mesi). In questo caso il pediatra dovrà prendere in considerazione la diagnosi di PFAPA (febbre periodica con faringite, afte e linfonodi ingrossati) e valutare una consulenza otorinolaringoiatrica per un eventuale intervento chirurgico.

QUALI DISTURBI INTERESSANO LE ADENOIDI?

Le adenoidi, nella loro funzione di difesa, ingrossano e ostruiscono più o meno le cavità nasali; il fenomeno può essere temporaneo e durare il tempo di un raffreddore, o persistente condizionato sia dal numero delle infezioni, sia dalla conformazione individuale del viso
L'entità dell'ingrossamento può causare una serie di disturbi: respirazione a bocca aperta, russamento notturno (cattiva qualità del sonno, sonnolenza diurna, difficoltà  di concentrazione a scuola, inappetenza), malocclusione dentaria (masticazione scorretta per alterazione dei movimenti di deglutizione nella respirazione a bocca aperta), possibili otiti, apnee notturne (il respiro si ferma quando l'ostruzione è notevole e si associa anche a ingrossamento tonsillare).

CHE COSA FARE PER LE ADENOIDI?

Per quanto riguarda le adenoidi, se sono presenti in forma importante i disturbi sopra elencati che rendono scadente la qualità del sonno e della vita del bambino, si rende necessaria la visita otorinolaringoiatrica per una valutazione chirurgica.

COME PREVENIRE LE INFIAMMAZIONI?

La prevenzione è quella valida in generale per la maggior parte delle infezioni più comuni.
Accorgimenti considerati dall'OMS come la prima e più importante strategia difensiva dalle infezioni, soprattutto in età pediatrica:

  • lavare spesso le mani, e soprattutto quando si rientra da un luogo pubblico asilo ecc);
  • arieggiare frequentemente i locali (anche in inverno!);
  • starnutire e tossire nella piega del gomito non parandosi con la mano;
  • lavare più volte al giorno le mucose nasali (lavaggi nasali con soluzione fisiologica).