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Epilessia notturna: quello che c’è da sapere

A cura di
Alberto
Lerario

L’epilessia notturna è una patologia neurologica che si può manifestare durante il sonno, solitamente con convulsioni, movimenti involontari ed emissioni di suoni

Cosa vuol dire epilessia notturna?

Con epilessia notturna si descrive una condizione patologica a carico del sistema nervoso che si manifesta principalmente con crisi epilettiche nel corso del sonno. Questa condizione può variare da lieve a grave, e le crisi possono manifestarsi in modi diversi a seconda del tipo di epilessia.

Alcune persone possono avere attacchi generalizzati tonico-clonici durante il sonno notturno, che coinvolgono movimenti muscolari involontari e possono causare la perdita di coscienza. Altre possono avere crisi parziali, che coinvolgono solo una parte del cervello e possono manifestarsi con sintomi come movimenti involontari di una parte del corpo, sensazioni strane o cambiamenti emotivi. Le crisi epilettiche spesso di origine sconosciuta (idiopatica) possono anche essere causate da lesioni cerebrali o da mutazioni genetiche come per esempio l’epilessia notturna autosomica dominante del lobo frontale, condizione comunque rara. 

Come capire se ho avuto una crisi epilettica nel sonno?

Come anticipato, le manifestazioni principali dell’epilessia notturna sono movimenti involontari degli arti (come mioclonie o irrigidimento), e a volte la produzione di suoni. Talvolta, una crisi epilettica è preceduta da sensazione di cadere, mancanza di respiro o iperventilazione, tremori e nausea.

La diagnosi di epilessia notturna si basa sulla raccolta anamnestica degli eventi o sull’osservazione dei sintomi e, nei casi ritenuti opportuni dallo specialista, sugli esiti di elettroencefalogramma, esami di imaging cerebrale e in alcuni casi  sull’analisi genetica effettuata allo scopo di individuare eventuali mutazioni.

Si parla, invece, di epilessia idiopatica nel caso in cui non si conosca l’esatta causa che si cela dietro una crisi convulsiva.

Che differenza c’è tra convulsioni ed epilessia?

Le convulsioni sono movimenti involontari e incontrollati degli arti. Le convulsioni e l'epilessia sono termini strettamente collegati, ma hanno significati leggermente diversi, infatti un episodio di convulsione non necessariamente implica che qualcuno abbia l'epilessia. Le convulsioni sono episodi di attività cerebrale anormale, oltre che nelle crisi epilettiche possono essere il risultato di diverse condizioni mediche, come febbre alta, disturbi metabolici, lesioni cerebrali, intossicazioni, etc.

L'epilessia è una condizione caratterizzata da una predisposizione, per i motivi citati sopra, a sperimentare convulsioni ricorrenti.

Cosa succede al cervello quando si ha una crisi epilettica?

Durante una crisi epilettica, si verificano cambiamenti anormali nell'attività elettrica del cervello. Normalmente, le cellule cerebrali comunicano tra loro attraverso segnali elettrici ben regolati. Tuttavia, durante una crisi epilettica, queste scariche elettriche diventano anormali e spesso sincrone tra loro provocando sintomi vari, a seconda di dove e come si verificano nel cervello.

Perché le crisi epilettiche vengono di notte?

L’epilessia notturna rientra tra le condizioni patologiche di tipo neurologico più diffuse tra la popolazione. Nonostante questo, però, non è ancora chiaro quali siano le cause esatte di questo disturbo. 

In alcuni casi a mutazione di specifici geni (es. CHRNA2, CHRNA4 o CHRNB2) regolatori dell’attività dei neuroni possono comportare l’epilessia. Esistono forme di trasmissione sia dominante che recessiva.

Altre cause possibili di epilessia notturna  potrebbero essere traumi o lesioni a carico del cervello, una carenza di ossigeno patita alla nascita, malformazioni di natura congenita o, ancora, infezioni.

Qual è l’obiettivo principale nel trattamento dell’epilessia notturna?

L’obiettivo principale quando si tratta l’epilessia notturna è quello di tenere sotto controllo le crisi convulsive. Per raggiungere questo scopo possono essere prescritti dal medico farmaci di tipo anticonvulsivante. Può succedere, tuttavia, in alcuni casi, che i pazienti sviluppino resistenza a questa terapia sul lungo termine.

Cosa succede se non si cura l’epilessia?

Una delle complicanze più severe dell’epilessia è la morte improvvisa inspiegabile (Sudden Unexpected Death in Epilepsy - SUDEP). Si tratta di un’eventualità rara, le cui cause sono a tutt’oggi ignote. Le evidenze scientifiche, però, suggeriscono come la SUDEP possa verificarsi in presenza di patologie di tipo cardiaco o respiratorie. Le probabilità di andare incontro a morte improvvisa inspiegabile aumenterebbero anche in presenza di ricorrenti crisi non controllate dall’assunzione di farmaci.