CHE COSA SONO I CALCOLI DELLA COLECISTI?

Con i termini di colelitiasi, o calcolosi della colecisti, o calcolosi biliare, s'intende la presenza di calcoli della colecisti, quella sorta di sacchetto, detto anche cistifellea, posto sotto al fegato, che funge da serbatoio della bile.
La colelitiasi riguarda il 10-15% della popolazione generale, con un rapporto maschi/femmine di 1 a 2-3, l'incidenza che aumenta con l'età.

DA COSA SONO COMPOSTI I CALCOLI DELLA COLECISTI?

I calcoli che si possono formare nella cistifellea sono di due tipi: nell'80% dei casi si tratta di calcoli di colesterolo e misti; nel restante 20%, sono calcoli di bilirubina, in pazienti con emolisi cronica, legata a diverse patologie ematologichecirrosi epatica o talora a causa sconosciuta.

PERCHÉ SI FORMANO I CALCOLI DELLA COLECISTI?

Sono noti diversi fattori di rischio per la calcolosi biliare:

  • etnici/ereditari: incidenza altissima negli indiani Pima e rarissima nei masai dell'Africa; la probabilità di avere calcoli della colecisti raddoppia se un parente di primo grado ne è affetto;
  • il sesso femminile e il numero di gravidanze;
  • il sovrappeso;
  • l'età;
  • un'alimentazione ricca di colesterolo e povera di fibre;
  • compresenza di altre malattie come il diabete, morbo di Crohn, anomalie del metabolismo del colesterolo, nutrizione artificiale parenterale.

I CALCOLI DELLA COLECISTI PROVOCANO DOLORE?

La presenza di calcoli nella cistifellea, nella maggior parte dei casi non dà alcun disturbo.
Il sintomo tipico dei calcoli della colecisti è la colica biliaredolore acuto che dura da 15 minuti a 5 ore, di tipo crampiforme, localizzato in alto nell'addome a destra (ipocondrio) o al centro (epigastrio).
Il dolore spesso si irradia al dorso e alla spalla destra e può essere accompagnato da nausea e/o vomito ed eruttazioni.
La calcolosi biliare può dare anche altri disturbi che sono però aspecifici: senso di peso all'ipocondrio destrometeorismo, bruciori o dolenzia in sede epigastrica ovvero sintomi che vanno sotto il nome di dispepsia che possono essere invece predittivi di gastrite.

La presenza di calcoli nella colecisti può causare le seguenti complicanze: colecistite acuta, colangite, colecistite recidivante cronica, migrazione del calcolo con ittero da coledocolitiasi e pancreatite acuta.

COME SI FA LA DIAGNOSI DI COLETILIASI?

La colica biliare, per quanto tipica, pone tuttavia problemi di diagnosi differenziali, con numerose altre condizioni, le più comuni delle quali sono la pancreatite, la gastrite, l'ulcera gastro-duodenale, l'appendicite acuta, la colica renale
La diagnosi si basa sull'anamnesi e sulla clinica.
Dagli esami di laboratorio, può evidenziarsi un rialzo degli enzimi del fegato (GOT e GPT) e degli indici di colestasi (bilirubina totale e diretta, gamma GT, fosfatasi alcalina).

L’ecografia è l’esame radiologico più sensibile per appurare la presenza di calcoli biliari.
La colangio-risonanza è un esame di secondo livello per uno studio più accurato della via biliare, in particolare per la diagnosi di calcoli del coledoco.
La TC addome può rendersi necessaria, nei casi di colecistite acuta complicata con ascessi del fegato o nei casi di pancreatite acuta.

QUAL È LA TERAPIA CONTRO LA COLELITIASI?

Nei casi di colelitiasi che porta a numerosi episodi di coliche biliari, anche se ogni volta risoltisi, o nei casi di colecistite acuta, è indicato l’intervento chirurgico di colecistectomia laparoscopica, ovvero con tecnica mininvasiva.