IL TUMORE DELLA PROSTATA

La prostata è una ghiandola presente solo negli uomini, posizionata di fronte al retto.
Ha la funzione di secernere parte del liquido seminale che, al momento dell’orgasmo, viene immesso nell’uretra unitamente agli spermatozoi prodotti dai testicoli. La prostata è molto sensibile agli ormoni, in particolare a quelli maschili come il testosterone.
Il tumore della prostata ha origine proprio dalle cellule presenti all'interno della ghiandola, che cominciano a crescere in maniera incontrollata.

DIFFUSIONE

Il tumore della prostata è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile.
Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 24.000 nuovi casi di tumore della prostata. Nonostante il miglioramento delle metodiche diagnostiche che permettono di scoprire il tumore in fase iniziale e l’affinamento delle tecniche terapeutiche, sempre meno invasive, ancora oggi il cancro della prostata rappresenta la seconda causa di morte per patologia neoplastica.

I FATTORI DI RISCHIO

I fattori di rischio più importanti sono l'età (2 tumori su 3 vengono diagnosticati dopo i 65 anni, ma gli ultimi anni hanno registrato un sensibile aumento di diagnosi nell’età 40-50 anni), la familiarità (gli uomini con parenti affetti da cancro della prostata hanno un rischio doppio di ammalarsi) e lo stile di vita (obesità, vita sedentaria e dieta ricca di grassi possono favorire lo sviluppo e la crescita del tumore).

I SINTOMI

Nella fase iniziale il cancro della prostata non provoca sintomi specifici. Viene sospettato con il riscontro di valori di PSA (antigene prostatico specifico) nel sangue superiori alla norma, o per il riscontro di una prostata di caratteristiche alterate all’esplorazione rettale
In fase avanzata, con l’aumento di dimensioni del tumore o con l’elevata probabilità di sviluppare metastasi, possono comparite disturbi minzionali (mitto difficoltoso, sangue nelle urine o nello sperma) e dolori scheletrici.

COME SI DIAGNOSTICA

La diagnosi di tumore alla prostata si basa su pochi ma decisivi esami: esplorazione rettale e dosaggio del PSA.
In caso di sospetto, sarà determinante l’esecuzione successiva di una biopsia prostatica. Altri esami, quali l’ecografia prostatica trans rettale, la TAC addome, la scintigrafia ossea, la risonanza magnetica e il dosaggio ematico o nelle urine dei marcatori di ultima generazione quali il -2proPSA e il PCA3, possono essere utilizzati in determinati e selezionati casi per migliorare l’accuratezza diagnostica.

LA TERAPIA

La scelta terapeutica si basa sul grado di malignità del tumore, sulla dimensione, sulla presenza di metastasi, valutando inoltre l’età del paziente e la sua situazione clinica generale.

Sorveglianza attiva: in caso di tumori a basso grado di malignità, uomini di età avanzata o con importanti comorbidità, è possibile adottare un atteggiamento conservativo monitorando nel tempo l’evoluzione del quadro clinico e decidendo per un trattamento attivo solo in caso di progressione della malattia.

Intervento chirurgico: l’intervento consiste nell’asportazione della prostata e dei linfonodi della regione prostatica. Viene considerata a oggi la terapia migliore per ottenere , in caso di assenza di metastasi, la guarigione completa. Con l’affinamento delle tecniche e l’opportunità di utilizzo di nuovi e sofisticati strumenti quali il robot, si caratterizza per una sempre maggiore efficacia terapeutica e mini-invasività con una riduzione delle complicanze post operatorie.

ALTERNATIVE TERAPEUTICHE

La radioterapia a fasci esterni, la brachiterapia (inserimento di semi radioattivi nella prostata) e la crioterapia ricoprono un ruolo terapeutico alternativo utile nei soggetti anziani o con malattie a rischio basso-intermedio.
Negli stati avanzati, in presenza di metastasi, la terapia si basa sulla somministrazione di farmaci atti a inibire la produzione di testosterone, l’ormone responsabile dell’insorgenza del carcinoma prostatico.

LA PREVENZIONE

È stato dimostrato che una corretta alimentazione, ricca di frutta e verdura, insieme a una riduzione del consumo di grassi, così come una regolare attività fisica, possono prevenire numerose malattie neoplastiche, come il tumore della prostata.
La prevenzione comporta inoltre il controllo annuale della prostata mediante esplorazione rettale eseguita dal medico urologo e il prelievo del sangue per la valutazione del PSA.