CHE COSA SONO LE COMPULSIONI?

Le compulsioni sono comportamenti o atti mentali preceduti o accompagnati da un senso di obbligatorietà, che vengono compiuti come risposta al presentarsi di idee ossessive.

Nel soggetto compulsivo si verifica una spinta o un impulso ad agire e una messa in atto della compulsione, in modo inizialmente intenzionale e consapevole.

QUAL È IL SIGNIFICATO DELLE COMPULSIONI?

La compulsione assume uno specifico significato, legato alla riduzione dell'ansia, del disagio, della tensione fisica o del disgusto. Essa può essere anche volta a prevenire il verificarsi di eventi temuti: in questi casi le compulsioni sono, insieme all'evitamento, una risposta comprensibile ma disadattiva al presentarsi di idee ossessive.

In generale, le compulsioni sono composte da una serie di atti che vengono svolti in rigida sequenza. Spesso l'efficacia del rituale si lega al suo effettivo completamento: se interferenze ambientali impediscano di concluderlo, il soggetto si sente “obbligato” alla ripetizione integrale.

TIPOLOGIE DI COMPULSIONI

Al variare della persona e del quadro clinico, si possono individuare rituali di diverso tipo:

  • Controllo: in risposta a ossessioni dubitative, aggressive, sessuali, religiose, somatiche o di simmetria. Il rituale di controllo, spinto da un senso di incomprimibile urgenza, non è mai pienamente soddisfacente nel ridurre lo stato d'ansia e genera così terreno fertile al suo ripetersi. Il controllo può essere volto ad appurare che comportamenti quotidiani siano stati approntati in modo corretto e non contengano omissioni o che non si abbia, in modo incidentale e inconsapevole, provocato un danno a qualcuno.
  • Pulizia e lavaggio: in risposta a ossessioni di contaminazione. Si tratta di comportamenti di lavaggio ripetitivi, finalizzati e ritualistici, preceduti o accompagnati da un senso di obbligatorietà a cui la persona oppone una resistenza, messi in atto tramite regole precise. La compulsione del lavaggio si attiva dopo il contatto o la sola vicinanza all’oggetto che si teme contaminato. Può riguardare le mani, l'intero corpo o l'ambiente e si compone di complessi rituali. Viene poi messa in atto una serie di procedure per evitare il contatto con fonti di contaminazione come maniglie, interruttori, giornali etc.
  • Ordine: che porta alla ripetizione continuativa di una comportamento di riordino degli oggetti (es. di un armadio) o di allineamento (es. dei libri su uno scaffale) in relazione a precise regole o secondo frequenze predefinite, semplici ­ come la grandezza o più complesse.
  • Simmetria: possono includere la necessità di muoversi in modo bilanciato, di toccare una determinata superficie un numero pari di volte con elementi speculari del proprio corpo o l'intolleranza di un elemento asimmetrico nel proprio ambiente, come un quadro storto.
  • Numerici: da cui l'incessante ripetizione mentale di calcoli matematici o di tenere a mente e di compiere operazioni aritmetiche su elementi numerici con i quali si entra in contatto, come i numeri delle targhe o il numero di ripiani di una libreria. Questi rituali possono legarsi all'attribuzione di significati scaramantici ad alcuni numeri.
  • Accumulo: comportamento di accumulo di oggetti senza che vi sia un legame affettivo o una reale utilità nella conservazione.
  • Ripetizione: sia di atti comportamentali quali il bisogno di toccare o picchiettare qualcosa, sia di atti mentali, ad esempio ripetere formule.

COME CURARE LE COMPULSIONI?

Non esiste una risposta unitaria: è importante impostare una corretta diagnostica differenziale rispetto ai Disturbi Ossessivo Compulsivi e altre condizioni cliniche in cui possono comparire movimenti ripetitivi regolari e ritmici senza un apparente significato (stereotipie), movimenti muscolari improvvisi, ripetitivi e irregolari (tic) o movimenti ripetitivi con un'apparente finalismo (manierismi).