Cerca nel sito
Chiudi

Cos’è una melena?


La melena (dal greco melas, cioè nero) è un termine medico che indica una condizione caratterizzata dalla presenza di sangue nelle feci. Questa condizione può essere associata a lesioni dell'apparato digerente superiore, che includono l'esofago, lo stomaco o il duodeno

Che cosa si intende per melena?

La melena descrive la presenza di feci di colore nerastro anche dette picee perché assomigliano al catrame come colore e untuosità.

Questo colore scuro è dovuto al processo di digestione del sangue all'interno dell'apparato digerente.

La melena è il segno di una malattia, ma non una malattia di per sé. Un segno ben riconoscibile oltre che dal colore delle feci, anche da un odore acido molto caratteristico, e un indicatore di possibili condizioni mediche gravi che è importante essere in grado di identificare. Il colore e l’odore della melena sono dovuti infatti alla presenza di sangue ossidato.

A cosa è dovuta la melena?

La melena è spesso causata da lesioni o sanguinamenti nelle parti superiori del sistema digerente e segnala quindi la presenza di una emorragia del tratto gastroenterico, più facilmente del tratto gastroenterico alto, quindi stomaco, duodeno e ileo.  

Può essere associata a una serie di condizioni mediche, tra cui:

Quando in una di queste porzioni del tratto gastroenterico è presente una fonte di sanguinamento, il sangue che ne deriva viene poi digerito e degradato dagli enzimi digestivi e dai batteri presenti nel colon e si ritrova nelle feci dandone il colore e l’odore caratteristici. 

Raramente la melena può essere segno anche di emorragie di naso e faringe come per esempio in presenza di tumori di quell’area o epistassi importanti con deglutizioni del sangue proveniente dalle narici.

Come capire se si ha la melena?

Il colore delle feci, che diventa distintamente scuro, è un sintomo evidente della presenza di melena e dell’eventuale disturbo correlato.

Gli ulteriori sintomi associati possono variare in base alla gravità del sanguinamento. Tra i più comuni includiamo:

  • sapore di sangue in bocca: spesso chi soffre di melena riferisce un sapore metallico o di sangue in bocca.
  • un numero elevato di scariche, in quanto la melena è irritativa

Nei casi più gravi, si può avvertire:

  • ipotensione e tachicardia: l'emorragia significativa può portare a una drastica diminuzione del volume di sangue circolante, causando pressione arteriosa bassa e battito cardiaco accelerato
  • astenia: la perdita di sangue può causare un senso di debolezza generale chiamato astenia
  • anemia: la melena può portare a una diminuzione dell'emoglobina nel sangue, causando anemia acuta o progressiva
  • tachipnea: ovvero la respirazione accelerata, segno di insufficienza respiratoria dovuta alla perdita di sangue
  • pallore cutaneo: la pelle può diventare pallida a causa della bassa pressione sanguigna e della ridotta ossigenazione.

Come si cura la melena?

Non esiste una cura della melena, ma è necessario curare la malattia che la causa.

La melena è un segno che richiede un intervento del personale sanitario, ovvero è necessario rivolgersi a una Struttura di Pronta Assistenza (Pronto Soccorso) preferibilmente con accesso a un Servizio di Endoscopia Digestiva.

In caso di melena infatti è urgente determinare l’entità del sanguinamento stesso e individuarne la fonte. Non vi è infatti una correlazione diretta tra la quantità di feci nere e la quantità di sangue perso e talvolta una sola scarica di melena puo’ essere segno di un importante sanguinamento.

La visita medica consisterà nel valutare innanzitutto l’entità del sanguinamento e successivamente porre l’ipotesi della sua fonte per decidere quali esami di approfondimento fare, quali terapie intraprendere, con quali tempistiche e con quali modalità (se programmabili in ambulatorio o da effettuarsi con ricovero ospedaliero) .

È importante riconoscere subito le cause del sanguinamento in quanto puo’ avere conseguenze drammatiche soprattutto in caso di soggetti fragili (anziani, bambini, persone con malattie cardiache o malattie croniche importanti) per l’anemia che puo’ derivare dalla perdita cospicua di sangue.